Volontariato CePAS

Il volontariato è un’attività di aiuto e di sostegno messa in atto da soggetti privati, generalmente in modo gratuito, per varie ragioni che possono essere di solidarietà, di giustizia sociale, di altruismo, filantropia o di qualsiasi altra natura. Destinatari dell’attività sono diversi settori: dall’assistenza alle persone in difficoltà e/o con vari problemi, alla tutela della natura e degli animali. Nasce dalla spontanea volontà dei cittadini di fronte a problemi non risolti, o non affrontati, o mal gestiti dallo Stato e dal mercato. Per questo motivo il volontariato si inserisce nel “terzo settore” insieme ad altre organizzazioni che non rispondono alle logiche del profitto o del diritto pubblico.

Il CePAS – Centro Prima Accoglienza Savio –opera nell’ambito del volontariato da 30 anni, promuovendo attività diversificate, dall’assistenza ai carcerati e ai malati alla formazione, dall’Informagiovani alla progettazione sociale, ecc.

Il CePAS, promosso e realizzato dai Salesiani del Savio di Messina, è un’associazione di volontariato, democratica, apartitica e senza fini di lucro che svolge attività di prevenzione del disagio e di recupero dell’emarginazione giovanile a Messina, in Sicilia e in Calabria. Interviene operando per il superamento di situazioni di disagio fisico-economico, sociale, scolastico, familiare ed assistenziale. Il Centro, che si ispira al sistema pedagogico preventivo di Don Bosco, è particolarmente impegnato a costruire e favorire la qualità della vita, intesa come valore di realizzazione nella libertà e nella responsabilità in un contesto sociale che promuove la dignità globale della persona umana. Il Centro con i suoi circa 60 volontari – salesiani e laici variamente coinvolti – è fattivamente impegnato in un servizio, ampio e a diversi livelli.

Percorsi metodologici. ll CePAS centra la sua attenzione preventiva e riabilitativa su alcuni percorsi metodologici che sembrano fondanti:

  • accoglienza, intesa come incontro e ascolto del vissuto della persona;
  • comunicazione tra persone, cioè attenzione e considerazione dell’altro che è persona che esiste, che vale e che esprime bisogno di aiuto;
  • autocoscienza, cioè impegno a capire la propria storia per coglierne i vari aspetti, le responsabilità reali e i condizionamenti;
  • progettualità, cioè passaggio dal “vivere seduti” ad un “vivere alzati” con uno sforzo di decisionalità operativa e concreta.

Il CePAS è un insieme di servizi e di strutture per la prevenzione, la prima accoglienza e la cura del disagio giovanile.

 

Strategia di ambiente. Caratteristica di questa struttura e servizi, da un lato la condivisione, il senso di appartenenza , la gratuità e la passione per i giovani, dall’altro la formazione degli operatori-volontari impegnati ad acquisire una professionalità.

Nella esplicitazione del suo servizio il CePAS privilegia e dà particolare significato alla realizzazione di “un ambiente fisico-morale” – ricco di dinamismo e di valori e della presenza attenta di tanti educatori/volontari – che attraverso l’attività dello sport, del teatro, della musica e la vitalità di tanti giovani sani diventa spazio di vita e di qualità di vita per tanti “minori della soglia”.

 

Rete di integrazione. Riteniamo importante e caratterizzante il nostro Centro, intendere la nostra azione come una presenza che, pur nella diversità e specificità e autonomia, interagisce con la “città” con le forze delle istituzioni, degli organismi pubblici, con il privato sociale e con il volontariato. E’ nostra convinzione che nella integrazione socio-politica delle forze vive della città che si potrà costruire una cultura sociale e quindi una qualità della vita per tutti.

 

Aree di intervento. Il Centro si pone come servizio di accoglienza, intesa come presenza, ascolto, interessamento fattivo e accompagnamento dei giovani e dei loro genitori schiacciati dai problemi che riguardano la tossicodipendenza, l’omosessualità, la fuga, la sieropositività, l’aborto giovanile, il suicidio, l’alcolismo, l’abuso sessuale dei figli in famiglia. Per questo il CePAS è impegnato e svolge il suo servizio in quattro aree:

  • area formazione
  • area prevenzione e animazione socio educativa
  • area recupero e reinserimento
  • area ascolto e informazione.

 

Concretamente il CePAS-Oratorio Salesiano realizza da diversi anni i seguenti “progetti di intervento”:

 

Progetto “spazi di accoglienza-aggregazione e formazione”.  Ogni giorno nel cortile e nelle sale del Centro hanno spazio di realizzazione attività sportive e ricreative – libere e organizzate: calcio, calcetto, pallavolo, basket, tennis da tavolo, scacchi, dama chitarra, teatro, musica. Inoltre sono contemplati momenti di formazione e di preghiera.

 

Progetto “incontri colloqui”. Ogni giorno al Centro per i giovani, e per le loro famiglie c’è possibilità di incontri singoli, colloqui e spazi esperienziali di contatto con se stesso – a gruppo e/o singolo.

 

Progetto “scuola- famiglia”. Il progetto, attraverso quattro momenti di realizzazione, coinvolge insegnanti della scuola elementare e della scuola media della città di Messina con gli alunni e i loro genitori.

 

Progetto “Laboratorio fotografico”. Il laboratorio “imparare a fotografare per scoprire la vita”, vuole essere una esperienza di vita e di formazione che stimolando l’acquisizione delle capacità di fotografare, favorisca l’introspezione e la presa di coscienza di sé, in una “messa a fuoco” ed elaborazione del proprio vissuti

 

Progetto “fratelli AIDS”. Dare ascolto e considerazione agli ammalati di AIDS è una esigenza di solidarietà e di comunione con chi soffre. Presenza di assistenza e di comunione agli ammalati presso gli ospedali e a casa.

 

Progetto Ascolto “Telefono Pronto” (090.661802). Il fenomeno della solitudine diventa sempre più diffuso e grave. Il “ Telefono Pronto“ vuole essere un ascolto per dire una parola e per comunicare (tutti i giorni anche festivi).

 

Progetto “Laboratorio di Estetismo”. La scoperta del corpo certamente facilità lo star bene con se stessi a livello anche esistenziale.

 

Progetto “Scuola Genitori”. Incontri sistematici con stile vario e diversificato coinvolgendo i genitori delle scuole della città a allo scopo di vivere e gestire la molteplicità dei fenomeni di coppia, familiari ed educativi

 

Progetto “Laboratorio teatrale e di espressività”. In una società che spesso “recita” ed è difficile “esprimersi” il laboratorio vuole essere una esperienza di valida comunicazione ricca di contenuti, di emozioni e di autentiche relazioni interpersonali.

 

Progetto “Laboratorio Informagiovani”. Il laboratorio si propone come servizio sociale di osservatorio, di informazione e di educazione al lavoro, al tempo libero e alla capacità di auto-costruzione di se stesso in un dialogo di conoscenza, di analisi e di scelta nella realtà della vita.

 

Workshop. Ogni anno si realizza un seminario di studio a livello cittadino per un coinvolgimento scientifico socio-politico dei problemi che toccano i giovani e la loro qualità di vita.